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Diphuia
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mwbqmwbgDiphuia mwbwCresson, 1944 è un mwcagenere di mwcqinsetti della famiglia degli mwcgEphydridae (mwcwDiptera: mwdaSchizophora). Comprende specie esclusive del mwdqcontinente americano.
Contents
• Biologia
• Note
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Descrizione
Gli adulti hanno corpo di piccole dimensioni, lungo da poco più di un millimetro a meno di due millimetri. Nell'ambito degli Hecamedini americani, si distinguono dal genere mwegHecamede per la presenza di due sole paia di mwfasetole scutellari (tre paia in mwfqHecamede) e dal genere mwfgmwfwAllotrichoma per la livrea generalmente nera e lucente (da grigio a bruno e con aspetto pruinoso in mwgaAllotrichoma). mwgqTegumento con microtomento rado. A differenza degli altri Hecamedini, non si rilevano mwggdimorfismi sessuali di particolare evidenza.
Il mwhacapo è uniformemente nero, con tomento a riflessi bianco-argentati in alcune aree. Le mwhqantenne sono relativamente brevi ed hanno mwhgarista pettinata, con 4-5 peli dorsali, i tre basali più lunghi dei due distali. Il mwhwpedicello porta una setola dorsale. La mwiachetotassi frontale è ben sviluppata ed è così composta:
• due paia di mwiwsetole fronto-orbitali, le anteriori reclinate, le posteriori proclinate e inserite leggermente più all'esterno;
• un paio di mwjqsetole ocellari, proclinate;
• due paia di mwjwsetole verticali
• un paio di mwkqpseudopostocellari ben sviluppate e proclinate.
La mwkwfaccia è provvista di due paia di mwlasetole facciali inserite ai margini, presso le mwlqparafacce.
Il mwlwtorace è generalmente nero e senza differenziazione di colori nel tomento. La chetotassi è composta da setole poco sviluppate, ad eccezione di quelle inserite nella parte posteriore della regione. Fra le mwmasetole acrosticali e le mwmqdorsocentrali si distinguono quelle posteriori, più sviluppate delle altre. mwmgIntralari poco sviluppate e irregolarmente disposte. Lungo i margini laterali del mwmwmesonoto si evidenziano una mwnasetola omerale, mwnqsopralare mwngpresuturale, due mwnwnotopleurali, una mwoapostalare e, infine, una serie irregolare di mwoqpeli infralari. Sullo mwogscutello sono presenti, come si è detto, due paia di mwowscutellari marginali, rispettivamente ai lati e all'apice, oltre ad una pubescenza rada all'interno (area discale). Sulle mwpapleure, la chetotassi comprende due setole lungo il margine posteriore dell'mwpqanepisterno e una robusta setola sul mwpgkatepisterno.
Biologia
Sulla biologia di questi ditteri si hanno alcune informazioni in merito al comportamento degli adulti. Questi si nutrono del mwrqnettare dei fiori. Le femmine depongono le uova su residui vegetali in decomposizione e su escrementi di animali, fatto che fa presumere che le mwrglarve siano mwrwsaprofaghe.
Sistematica e filogenesi
La storia del genere mwsgDiphuia è relativamente recente. Il genere fu istituito da Cresson (1944), con l'inclusione della sola specie mwtaD. anomala. A metà degli mwtqanni cinquanta mwtgSturtevant & Wheeler (1955) e Wirth (1956) descrissero rispettivamente mwuqD. nitida e mwugD. nasalis. Negli mwuwanni novanta, Mathis (1991, 1997) descrisse mwvqD. zatwarnickii e mwvgD. flinti e ridusse mwvwD. nasalis a mwwasinonimo minore di mwwqD. nitida. L'ultimo contributo si deve a Mathis & Marinoni (2010), che, con l'aggiunta di mwwgD. antonina e mwwwD. grandis, hanno portato a sei il numero complessivo di specie.
• mwxgDiphuia anomala mwyaCresson, 1944
• mwygDiphuia antonina mwzaMathis & Marinoni, 2010
• mwzgDiphuia flinti mwaaMathis, 1997
• mwagDiphuia grandis mwbaMathis & Marinoni, 2010
• mwbgDiphuia nitida mwcaSturtevant & Wheeler, 1954 (=mwcqD. nasalis mwcgWirth, 1956)
• mwdaDiphuia zatwarnickii mwdgMathis, 1991
Fino al 2010, le conoscenze relative a questo genere erano piuttosto limitate a causa del ridotto numero di esemplari disponibili nelle collezioni. Mathis & Marinoni hanno migliorato le informazioni sull'inquadramento del genere nella tribù Hecamedini sotto l'aspetto morfologico, definendo i caratteri distintivi rispetto ai generi mweqHecamede e mwewmwfaAllotrichoma. In particolare, i due Autori determinano il carattere mwfqmonofiletico di mwfgDiphuia sulla base delle seguenti mwfwapomorfie:
• livrea di colore nero o, comunque, molto scura;
• tomentosità rada del tegumento, con aspetto più o meno lucente o leggermente pruinoso;
• riflessi bianco-argentei del tomento in alcune regioni della faccia e delle mwhaparafacce;
• uniformità di colorazione delle mesopleure, con assenza di bande di diverso colore;
• tergite e mwigsternite del quinto urite del maschio fusi anteriormente;
• presenza di 2-3 lunghe setole sul margine ventrale dei cerci del maschio.
Altri caratteri distintivi, non ritenuti apomorfici, sono l'assenza di un dimorfismo sessuale, la non marcata convessità del profilo facciale, il marcato sviluppo della setola presuturale e delle prescutellari, la sclerotizzazione degli mwjqsurstili nell'apparato genitale esterno del maschio.
In merito alle relazioni filogenetiche con gli altri generi, Mathis (1991) individuò un'affinità tra mwjwDiphuia e mwkaAllotrichoma, che insieme formerebbero un mwkqclade in rapporto con mwkgHecamede e mwkwmwlaEremotrichomacite-ref-1[1]:
A distanza di un ventennio, Mathis & Marinoni (2010) ritengono dubbia la relazione fra mwmwDiphuia e mwnaAllotrichoma, in quanto sarebbe più stretta l'affinità tra mwnqDiphuia e mwngHecamede, tuttavia non vi sono ancora elementi sufficienti a definire con chiarezza l'esatta posizione del genere nell'albero filogenetico degli Hecamedinicite-ref-2[2]. Nell'ambito del genere mwowDiphuia, Mathis & Marinoni distinguono due gruppi di specie identificabili come cladicite-ref-3[3]:
• Gruppo mwqganomala: comprende le specie mwqwD. anomala e mwraD. zatwarnickii.
• Gruppo mwrgnitida: comprende le specie mwrwD. nitida, mwsaD. grandis e mwsqD. antonina
Da questa ripartizione è esclusa mwswD. flinti.
Distribuzione
mwtgDiphuia è un genere a distribuzione prettamente mwtwneotropicale con l'eccezione di mwuaD. nitida, il cui areale si estende fra il mwuqNeartico e aree limitrofe del Neotropico. La specie con la più ampia distribuzione è mwugD. anomala, presente in diverse regioni del mwuwSudamerica (mwvaBrasile, mwvqEcuador, mwvgColombia) e del mwvwCentroamerica (mwwaPanama, mwwqHispaniola). mwwgD. nitida è presente in stazioni della costa mwwwatlantica del mwxaNordamerica (mwxqNew York, mwxgCarolina del Nord, mwxwFlorida, mwyaBahamas) e nel mwyqBelize. Le altre specie hanno areali più ristretti, limitati ad alcune isole dei mwygCaraibi (Hispaniola per mwywD. flinti, mwzaGiamaica per mwzqD. zatwarnickii) o stazioni del sud del Brasile (mwzgD. grandis, mwzwD. antonina).
Note
cite-note-11. ↑ mw1gWayne N. Mathis, mw1wmw2aStudies of Gymnomyzinae (Diptera: Ephydridae), II: A revision of the Shore Fly Subgenus Pseudohecamede Hendel of the Genus Allotrichoma Becker (mw2qmw2gPDF), in mw2wSmithsonian Contributions to Zoology, vol.mw3a 522, 1991, pp.mw3q 1-28. mw3gURL consultato il 6 gennaio 2011 mw3w(archiviato dall'mw4aurl originale il 14 luglio 2012).
cite-note-22. ↑ mw5qmw5gMathis & Marinoni (2010),mw5w p. 805.
cite-note-33. ↑ mw6wmw7aMathis & Marinoni (2010),mw7q pp. 805-806.
Bibliografia
• citerefmathis-marinoni-2010Wayne N. Mathis, Luciane Marinoni, A review of Diphuia (Diptera: Ephydridae) with description of two new species from southern Brazil (PDF), in Zoologia, vol. 27, n. 5, 2010, pp. 803-812, DOI:10.1590/S1984-46702010000500017. URL consultato il 9 febbraio 2011.